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Incentivi 2018

Incentivi 2018 per i tuoi infissi, le tue porte e le tue finestre.

Qualtieri, ditta leader a Lecce e in tutta la Puglia per quanto riguarda gli infissi, le porte e le finestre di Qualità, ti segnala una straordinaria opportunità: gli incentivi 2017.

Con la legge di stabilità 2017 sono state prorogate fino al 31 dicembre 2018 sia la detrazione fiscale del 50 % per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.
incentivi 2016

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Se preferisci, puoi anche recarti di persona nello showroom di Lecce in via F. Petrarca, 13
Qui troverai un consulente esperto che potrà dirti tutto sugli incentivi 2018.

Guida agli incentivi 2018 per ristrutturazioni e efficientamento energetico.

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi
elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un
immobile oggetto di ristrutturazione.
L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti
che si effettuano nel 2018, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento
di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2017.
Per gli acquisti effettuati nel 2017, invece, è possibile fruire della detrazione solo se
l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.
Infine, se l’acquisto del mobile o dell’elettrodomestico è avvenuto nel periodo
compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per poter
usufruire della detrazione rimane quello di aver sostenuto spese per interventi di
recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.
2. QUANDO SI PUÒ AVERE
Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione
edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari
residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.
La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un
ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.
Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole,
appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno
per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti.
Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.
ATTENZIONE
Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione
preceda quella in cui si acquistano i beni.
Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di
quelle per l’arredo dell’immobile.
La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni
amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli
interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Nella provincia di Bolzano la comunicazione preventiva va inviata esclusivamente
all’Ispettorato del Lavoro.

Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono:
• manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione
edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli
appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti,
sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
• ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato
dichiarato lo stato di emergenza
• restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi
fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da
cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano
l’immobile
• manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento
conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.
Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus
Manutenzione straordinaria
• installazione di ascensori e scale di sicurezza
• realizzazione dei servizi igienici
• sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
• rifacimento di scale e rampe
• realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
• costruzione di scale interne
• sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare
Ristrutturazione edilizia
• modifica della facciata
• realizzazione di una mansarda o di un balcone
• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
• apertura di nuove porte e finestre
• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti
Restauro e risanamento conservativo
• adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
• ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio
Esempi di lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al
bonus:
tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni,
rifacimento di intonaci, sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni,
riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, riparazione delle grondaie, riparazione
delle mura di cinta.

3. PER QUALI ACQUISTI
La detrazione spetta per l’acquisto di
mobili nuovi elettrodomestici nuovi
per esempio:
letti, armadi, cassettiere, librerie,
scrivanie, tavoli, sedie, comodini,
divani, poltrone, credenze, materassi,
apparecchi di illuminazione.
E’ escluso l’acquisto di porte,
pavimentazioni (per esempio, il
parquet), tende e tendaggi, altri
complementi di arredo
di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni),
come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è
comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di
etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora
previsto l’obbligo.
Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio:
frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie,
apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a
microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici
di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici,
apparecchi per il condizionamento.
Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di
montaggio dei beni acquistati.
4. L’IMPORTO DETRAIBILE
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la
detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito,
complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi
elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote
annuali di pari importo.
Per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici effettuato nel 2017 e riferito a interventi di
ristrutturazione iniziati nel 2016 (anche se proseguiti nel 2017), l’importo massimo di
10.000 euro deve essere considerato al netto delle spese sostenute nel 2016 e per le
quali si è già fruito del bonus.
Allo stesso modo, per gli acquisti del 2018 e riferiti a lavori realizzati nel 2017, o
iniziati nel 2017 e proseguiti nel 2018, la detrazione deve essere calcolata su un
importo complessivo non superiore a 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel
2017 per le quali si è già fruito dell’agevolazione.
Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle
pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il
contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto
più volte al beneficio.

Come ottenere il bonus
La detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici si ottiene indicando le spese
sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone
fisiche).
5. I PAGAMENTI
6. I DOCUMENTI DA CONSERVARE
 ricevuta del bonifico
 ricevuta di avvenuta transazione (per i
pagamenti con carta di credito o di debito)
 documentazione di addebito sul conto corrente
 fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura,
la qualità e la quantità dei beni e dei servizi
acquisiti

 

Seo copy writer: Luca B

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